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Arrestato a Provaglio d’Iseo piromane 39enne


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Arrestato a Provaglio d’Iseo piromane 39enne

I Carabinieri di Iseo hanno arrestato un 39enne, italiano, residente in zona pluripregiudicato, sottoposto ad obbligo presentazione polizia giudiziaria, poiché ritenuto responsabile di incendio di autovetture e resistenza a Pubblico Ufficiale.

I pattugliamenti dopo gli incendi di agosto e settembre

I militari, a seguito degli incendi di autovetture avvenuti nel mese di settembre 2018 in Provaglio d’Iseo, stavano svolgendo mirati servizi notturni di osservazione nel paese, quan do notavano il 39enne in via don Milani, che si allontanava a piedi dopo aver appiccato il fuoco ad un camper parcheggiato.

Verificata la presenza di inneschi e principio incendio anche su altre due autovetture, anch’esse parcheggiate sulla stessa strada, i Carabinieri hanno subito spento le fiamme, raggiungendo poi l’uomo presso la sua abitazione.

Questi, alla vista dei militari, li ha minacciati ripetutamente di morte, rifiutando di seguirli in caserma e venendo quindi bloccato e arrestato anche per resistenza a pubblico ufficiale. L’arresto è stato convalidato e il 39enne è stato condotto in carcere a Brescia.

Fonte: www.montagneepaesi.com/

 

Una «flotta» per un lago sicuro In acqua la Guardia di Finanza

Una «flotta» per un lago sicuro In acqua la Guardia di Finanza

Grosse novità per la sicurezza sul lago d’Iseo. Dalla prossima estate sul Sebino opererà anche una navetta della Guardia di Finanza, oltre a quella dei carabinieri – con le stazioni nei porti di Iseo e Predore – alla pilotina della Polizia provinciale, alle imbarcazioni del 118 a Carzano e nel Basso Sebino e quella dei Vigili del fuoco.

Una vera e propria «flotta», che si rinforza a porre fine all’epoca in cui i mezzi nautici di controllo e di soccorso erano scarsi «UN’ARMA in più per garantire la tranquillità di bagnanti, natanti e più in generale di chi usufruisce delle strutture balneari e delle spiagge – ha spiegato Alessio Rinaldi, sindaco di Marone-: più si è, e meglio sarà per tutti.

Il protocollo d’intesa dovrà coordinare le forze in campo e gestirle al meglio. Vorrei ricordare che il territorio di Marone ha il triste primato di morti nel lago, 8 negli ultimi 4 anni».

Non è ancora stata fornita una data per l’attivazione della motovedetta della Guardia di Finanza: quello che c’è di certo è che sono state trovate le risorse per farlo. Il protocollo verrà firmato al più presto da tutte le parti in causa.

IN PREFETTURA, intanto, è stato attivato un «Tavolo» che ha visto protagonisti, oltre al prefetto di Brescia Annunziato Vardè, anche i sindaci della sponda bresciana, l’Autorità di bacino e i referenti per le forze dell’ordine, dei Vigili del fuoco, della Guardia di finanza, della Guardia costiera e dell’Areu che gestisce le situazioni di soccorso.

Si è parlato, in modo particolare, di prevenzione e di coordinamento: l’obiettivo infatti è quello di dare vita proprio a uno speciale Protocollo d’intesa, per coordinare al meglio le forze in campo nel sistema di sicurezza.

«Dopo i tragici episodi dell’estate scorsa – ha commentato Alessio Rinaldi – con tre persone annegate nel lago, due delle quali a Marone, si è deciso di stipulare un patto per la sicurezza. Servono infatti azioni e iniziative per evitare i rischi e le situazioni di criticità».

IL TAVOLO sarà coordinato dalla Prefettura ma, come sottolineato da Paola Pezzotti, nella duplice veste di sindaco di Sulzano e presidente della Comunità montana sebina e sindaco di Sulzano, «il tutto è nato da una nostra richiesta.

Adesso è necessario fare sistema e lavorare per migliorare in vista della stagione che presumibilmente porterà nel nostro territorio migliaia di turisti e visitatori.

Verranno certamente coinvolti nel progetto tutti gli enti e le associazioni di volontariato che operano sull’area sebina. Il modello da seguire potrebbe essere quello vigente sul lago di Garda»

FONTE: WWW.BRESCIAOGGI.IT

 

ASSALTO AL POSTAMAT, INCENDIO ALLE POSTE

ASSALTO AL POSTAMAT, INCENDIO ALLE POSTE

Doppio assalto della banda del botto nella notte nella nostra provincia. Il primo, fallito, ai danni del postamat di Corte Franca mentre un secondo, riuscito, è andato a segno nella frazione Novagli di Montichiari.

Erano da poco passate le due e trenta quando diverse persone hanno piazzato una carica artigianale sulla fessura da cui escono le banconote del postamat di Corte Franca. Qualcosa però non ha funzionato come i ladri avevano previsto e lo scoppio non ha aperto la cassetta blindata e anzi ha innescato un incendio che ha reso impossibile ogni altra operazione criminale. Sul posto i carabinieri di Chiari e Vigili del Fuoco volontari di Sale Marasino per domare l’incendio.

Meno di mezz’ora più tardi invece nel mirino dei ladri con l’esplosivo lo sportello della Bcc del Garda nel cuore della frazione Novagli di Montichiari. La banda ha spostato le telecamere di sicurezza e piazzato la carica esplosiva. La deflagrazione ha distrutto una delle vetrate e da quella i banditi sono entrati nella banca e hanno preso i contanti, diverse migliaia di euro.

Sull’accaduto in questo caso indagano i carabinieri di Desenzano che stanno collaborando con i colleghi di Chiari per capire se possa essere stato lo stesso gruppo ad entrare in azione. Si stanno anche vagliando le informazioni disponibili su colpi analoghi messi a segni nei giorni scorsi nelle vicine province di Bergamo e Verona.

FONTE: www.giornaledibrescia.it

 

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